Domande frequenti

Cos’è una donazione di sangue?

Una donazione è la raccolta di 400-450 ml di sangue intero, contenente globuli rossi che trasportano ossigeno ai tessuti, globuli bianchi che combattono le infezioni, piastrine e plasma che permettono la coagulazione. Il sangue raccolto viene utilizzato dopo essere stato frazionato nei singoli emocomponenti; dal plasma si possono ottenere anche emoderivati quali albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione. Si può donare sangue intero ogni 90 giorni; le donne in età fertile possono donare solo 2 volte all’anno (trascorsi sempre 90 giorni dall’ultima donazione).

Donare può mettere a rischio la mia salute?

Donare sangue non è affatto rischioso per la salute di chi lo fa, anche perché esistono precise disposizioni di legge che tutelano il donatore e stabiliscono la quantità di sangue che può essere donata ogni 90 giorni: si tratta di circa il 10% del sangue presente nell’organismo umano. E’ tuttavia importante che il donatore segua un’alimentazione ricca di ferro, minerale che serve per ricostituire i globuli rossi e che avverta il personale del Centro in caso di malore o disagio.

Donare sangue è dannoso per le donne già soggette alle perdite del ciclo mestruale?

Nelle donne la donazione di sangue non ha alcuna controindicazione. A titolo cautelativo, comunque, le donne in età fertile possono donare solo 2 volte all’anno, a differenza degli uomini che possono farlo fino a quattro volte, sempre con una distanza minima di 90 giorni fra una donazione ed un’altra. La donazione di plasma può essere la scelta più indicata per le donne.

Quali sono le malattie trasmissibili attraverso il sangue?

Le malattie trasmissibili attraverso il sangue sono: epatiti da virus A, B e C, sifilide, malaria malattie tropicali ed esantematiche, parassitosi, mononucleosi, infezioni da citomegalovirus e potenzialmente, ogni batterio, virus, protozoo o parassita presente nel sangue donato.

Per donare è necessario essere a digiuno?

No, non è indispensabile essere a digiuno: si può fare una leggera colazione (the o caffè con una fetta biscottata o qualche biscotto secco); l’importante è NON assumere grassi, latte né suoi derivati.

Perché chi fa o ha fatto uso di droghe pesanti (cocaina, eroina, ecstasy…) anche se non per via endovenosa non può donare il sangue?

In numerosi studi epidemiologici su coloro che fanno o hanno fatto uso di droghe pesanti è stata riscontrata una aumentata incidenza di malattie trasmissibili; essa è dovuta non solo a trasmissione diretta, come lo scambio di siringhe, ma anche di altri fattori di rischio (rapporti sessuali a rischio, contatti con portatori). Quindi, l’uso di droghe pesanti, anche assunte non per via endovenosa, controindica la donazione perché queste sostanze possono favorire comportamenti che espongono il donatore al rischio di contrarre malattie infettive.

A chi viene trasfuso il sangue donato?

A pazienti con tumori, leucemie, malattie croniche e genetiche, a politraumatizzati e in corso di interventi chirurgici. La correzione della mancanza di componenti del sangue in questi pazienti ne consente, in alcuni casi la guarigione, e, in altri, la sopravvivenza.

Perché scegliere di donare con l’AFDS?

  • Perché è un’Associazione di riferimento continuo prima, durante e dopo ogni donazione, per Te e per la Tua salute.
  • E’ un’Assocazione che offre servizi concreti;
  • E’ un’Associazione che conta oltre quarant’anni di vita e quarantaseimila aderenti in oltre duecento sezioni sparse su tutto il territorio della Provincia di Udine, nelle aziende, nelle scuole, ricca di attività nel volontariato e nella promozione dei valori umani;
  • E’ un’Associazione che tutela il Donatore offrendo un aggiornamento costante sulle problematiche mediche e sociali che lo riguardano, attraverso materiale informativo, serate sanitarie e quant’altro sia necessario;
  • E’ un’Associazione di solidarietà: il Donatore “fai da te” rischia di rimanere da solo ad affrontare problemi che debbono essere portati avanti con competenza e con l’autorevolezza dell’essere in molti. E meglio non donare da soli;
  • E’ un’Associazione ove puoi concorrere non solo alla sua vita interna, ma soprattutto a promuovere progetti per il futuro.

Cosa devo / non devo fare dopo aver donato il mio sangue?

Una volta terminata la donazione è importante bere abbondantemente (non alcolici!) ed evitare nelle 24 ore successive l’attività fisica intensa (palestra, allenamenti, sforzi eccessivi). E’ inoltre sconsigliato intraprendere lunghi viaggi al volante della propria auto. In caso di malessere si contatti telefonicamente il Centro o il proprio medico.

La donazione di sangue crea assuefazione (nel senso che se comincio a donare poi sarò costretto a farlo per sempre)?

La donazione di sangue non comporta alcun tipo di assuefazione, dato che con questo termine si intende l’impossibilità di rinunciare ad una determinata pratica e vi si dà un’accezione negativa. La ripetitività della donazione ogni 90 giorni non ha nulla a che vedere con l’assuefazione, ma riguarda solo la volontà del donatore di ripetere periodicamente un atto di solidarietà.

Chi avrà accesso alle mie analisi? Come è tutelata la mia privacy?

La donazione di sangue non può, per ovvie ragioni, essere anonima. Tuttavia la privacy del donatore è garantita dal segreto medico e dalla legge sulla privacy che individua i responsabili del trattamento dei dati in questione.

Cos’è la donazione di plasma?

Il sangue è composto per il 45% circa di cellule, la parte corpuscolata, e per il 55% circa di plasma, la parte liquida. Le funzioni del plasma sono numerose. Mantiene costante il volume di sangue circolante, da ai tessuti e alle cellule sostanze prevalentemente di tipo nutritivo e di regolazione (ormoni, vitamine), raccoglie tutte le sostanze di rifiuto derivanti dal metabolismo delle cellule e le elimina attraverso le reni e il sudore, interviene nei processi di difesa immunologica e nelle coagulazioni. Oggi è possibile effettuare una donazione mirata (aferesi); cioè solo di alcuni componenti del sangue e, tra questi, il plasma. Nell’aferesi (termine greco che significa "portar via"), attraverso l’uso di moderne apparecchiature, i separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto quella componente ematica di cui si ha la necessità. Ciascun separatore cellulare centrifuga o filtra istantaneamente il sangue che defluisce da un braccio del donatore trattenendo il componente ematico necessario e restituendogli il rimanente. Con il prelievo mediante aferesi si ottengono concentrati cellulari o plasmatici più ricchi e quindi più idonei per un’efficace terapia trasfusionale di supporto. Una volta raccolto, il plasma viene conservato diversamente dal sangue intero e dai concentrati di globuli rossi e opportunamente congelato può essere conservato fino ad un periodo massimo di 12 mesi.

Cos’è l’autotrasfusione?

È una procedura trasfusionale che si realizza mediante predeposito, recupero perioperatorio o emodiluizione. La più utilizzata è la tecnica trasfusionale del predeposito che consiste nel prelevare il sangue da un donatore che sarà anche lo stesso ricevente, allo scopo di compensare le perdite ematiche che si possono verificare nel corso di interventi chirurgici programmati. In questa situazione si provvede al prelievo di unità di sangue dal paziente, in fasi successive, fino a raggiungere la quantità prevedibilmente necessaria alcuni giorni prima dell’intervento in modo da consentirne l’eventuale utilizzo. Il sangue così ottenuto viene conservato secondo le metodiche tradizionali e quindi restituito, in caso di necessità, durante l’operazione. I principali vantaggi dell’autotrasfusione consistono nell’eliminazione delle reazioni di incompatibilità e del rischio di trasmissione di malattie infettive; nella riduzione del rischio di immunizzazione da antigeni diversi, con possibili manifestazioni a distanza; nel considerevole risparmio di sangue che è possibile conseguire, soprattutto per quanto riguarda i gruppi più rari.

A.F.D.S. Associazione Friuliana Donatori di Sangue. Piazzale S. Maria della Misericordia 15 - 33100 Udine. Tel: 0432-481818 - E-mail: afds@afds.ud.it